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energia da
biomasse |
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Si tratta di
energia solare indiretta che può essere prodotta da
qualunque materiale organico vegetale, come alberi e
residui forestali, piante erbacee ed acquatiche, residui
agricoli, residui industriali, rifiuti urbani.
Le biomasse rappresentano il 15% dell’offerta
energetica mondiale, che però viene consumata in maniera
episodica, al di fuori dei circuiti commerciali
dell’energia. L’Unione Europea ha avviato un aggressivo
programma di dimostrazione che prevede la diffusione di
colture energetiche, l’utilizzo di residui
agro-industriali e zootecnici e di biomasse acquatiche,
con l’obiettivo di raddoppiare in pochi anni il contributo
di questa fonte di energia.
Il grande interesse per le biomasse è dato dal
fatto che, oltre a contribuire alla soluzione dei deficit
energetici regionali, esse rappresentano una grossa
risorsa per l’ambiente.
Infatti, l’incremento ed il razionale sfruttamento delle
masse vegetali, in particolare forestali, sul territorio
non può che contribuire ad un miglioramento dell’ambiente
tramite un maggior assorbimento dell’anidride carbonica
presente in atmosfera.
Oltretutto si viene a formare un ciclo chiuso, in quanto
il carbonio emesso dagli impianti termici alimentati a
biomasse è lo stesso che viene assorbito dai vegetali per
produrre una quantità uguale di biomassa.
Dal punto di vista della diversificazione delle fonti
rinnovabili, lo sfruttamento a fini energetici delle
biomasse rappresenta per il nostro Paese un importante
giacimento energetico potenziale, che potrebbe
permettere di ridurre la nostra vulnerabilità
nell’approvvigionamento delle risorse energetiche e
limitare l’importazione di energia elettrica.
La centrale TSN esercita bruciando legno cippato
proveniente dalla pulizia dei boschi, scarti di segheria
ed apposite colture. Si tratta di legno di prima
scelta privo di sostanze chimiche o inquinanti. |